Usanze per la Festa di Sant'Andrea

usanze per la festa di sant'andrea Il nome di Sant’Andrea, festeggiato il 30 novembre, viene spesso legato alle antiche pratiche di protezione contro i lupi. La festa segna anche l’inizio dell’inverno.

Il nome di Sant’Andrea, festeggiato il 30 novembre, viene spesso legato alle antiche pratiche di protezione contro i lupi. La festa segna anche l’inizio dell’inverno. Secondo più leggende daciche, Sant’Andrea è stato accompagnato nella Dacia Minor dal grande Lupo Bianco, che i daci veneravano, avendolo anche raffigurato come simbolo sulla loro bandiera di lotta. Discepolo del Redentore, ma anche contemporaneo delle prime crociate nella storia del cristianesimo, Sant’Andrea si è sacrificato per la fede. Prima di diventare martire cristiano, Sant’Andrea arrivò nella sua missione a predicare il Vangelo di Cristo anche nella Dacia Minor – la Dobrugia di oggi (nel sud-est della Romania).


Sabina Ispas, la direttrice dell’Istituto di Etnografia e Folclore „Constantin Brăiloiu” di Bucarest spiega che nella cultura romena, Sant’Andrea è situato al confine tra autunno e inverno. „Dopo la sua celebrazione inizia l’inverno propriamente detto. Infatti il primo mese invernale reca il suo nome, perché dicembre è noto anche con i nomi di Indrea o Undrea. La cultura romena è l’unica a conservare ancora il nome dell’apostolo. A cominciare dalla sera di Sant’Andrea si fanno i preparativi per accogliere il neonato Gesù Cristo. La sera di Sant’Andrea la gente non dorme. Se si trova in chiesa o in monasteri, prega, mentre a casa, vengono praticati rituali volti a proteggere dalle forze negative”, spiega Sabina Ispas.


Nel linguaggio popolare, la festa è chiamata anche „l’Andrea delle fanciulle”. Per l’occasione vengono praticati anche molti rituali in cui le giovani possono conoscere il loro futuro fidanzato o sapere se si sposeranno l’anno che segue. Un alto rituale prevede che la ragazza si debba mettere sotto il cuscino 41 chicchi di grano, scelti con molta cura intorno alla Festa di Sant’Andrea per sognare il ragazzo che verrà a chiederle il grano per seminarlo. E’ evidente la dimensione simbolica legata alla fertilità, il grano avendo un significato molto importante in tutte le feste invernali e non solo. Il vegetale svolge un ruolo speciale nei riti praticati in occasione della festa di Sant’Andrea. 


„Questo gesto non va guardato come una specie di incantesimo, ma come un gesto tramite cui, in un momento speciale, l’uomo che entra in contatto con il trascendente tramite la mediazione di Sant’Andrea, per sapere informazioni su ciò che succederà con lui e con i suoi beni, ma solo per la durata di un anno. Si tratta non di chiaroveggenza, ma di un messaggio che il trascendente trasmette all’individuo tramite la mediazione del vegetale”, aggiunge Sabina Ispas.


Sant’Andrea è santo-patrono di stati come Romania, Grecia e Russia, e la sua croce è presente anche sulla bandiera della Scozia. In Romania, il 30 novembre, i pellegrini si riuniscono nella grotta in cui si presuppone sia vissuto Sant’Andrea, nel periodo della sua missione di cristianizzazione dell’attuale Dobrugea. (traduzione di Gabriela Petre)


www.rri.ro
Publicat: 2014-12-01 13:04:00
Vizualizari: 0
TiparesteTipareste